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Nella letteratura antica sulle castagne si trova più di un riferimento alle presunte proprietà afrodisiache di questo delizioso frutto, di cui per altro già si apprezzava e si teneva in grande considerazione il valore nutrizionale. Scrive un naturalista rinascimentale: «Se si digeriscono, danno notevole nutrimento... E per essere molto ventose provocano al coito». Molto tempo prima, Galeno, il medico greco vissuto nel Secondo secolo, avvertiva come le castagne, pur dando al corpo un gran nutrimento, generino ventosità e gonfiore di ventre, risveglino l’appetito sessuale e facciano venire mal di testa. E suggeriva, di conseguenza, che per nutrirsi di questo delizioso frutto bisogna accettare vantaggi e svantaggi senza brontolare.
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